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UNA NUOVA SQUADRA ALL'ATTACCO 21/06/2010
Intervista di RIS ad Andrea Certo...


Estratto di RIS numero di Giugno 2010

Conclusosi il Bauma, è tempo di bilanci. 
Abbiamo incontrato l’Ing. Andrea Certo, amministratore delegato di Oil&Steel, per raccogliere dei commenti “a caldo” sull’edizione 2010 e sulle prospettive future.

Cominciamo dalla fiera: avete avvertito le ripercussioni della cancellazione dei voli?
“Sebbene nella seconda parte della settimana le cose siano andate meglio è indubbio che sono mancati molti clienti dalle Americhe, dall’Asia e dal Medio Oriente. Per un’azienda come la nostra, possiamo dire che il Bauma è stata in qualche modo un'occasione perduta per incrementare i contatti a livello internazionale”.

Quali le novità Oil & Steel esposte al Bauma?
“Abbiamo dato prova di innovazione e dinamicità presentando diverse novità di prodotto. Innanzitutto una piattaforma articolata di 27 m montata su Iveco Daily 3.5 t che, attraverso un particolare allestimento con rimorchio, si può guidare con patente B+E: un prodotto pensato per i mercati del Nord Europa ma che ha riscosso interesse anche da parte di clienti francesi e spagnoli. Inoltre abbiamo esposto l’Octopussy EVO, una nuova serie di piattaforme a doppio pantografo cingolate con jib rotante e stabilizzazione variabile. Il lusinghiero apprezzamento del mercato tedesco, sempre molto esigente, ci lascia davvero fiduciosi”.

Oil&Steel fa parte del gruppo PM che, a sua volta, è posseduto da un fondo di “private equity”: come state vivendo questo periodo, per così dire, di “turbolenza finanziaria”?
“Siamo fortunati a poter contare su un investitore solido alle nostre spalle che non solo crede molto al nostro business, ma che ha anche un eccellente rapporto con il sistema bancario. La nostra credibilità fa il resto, consentendoci di guardare al futuro con serenità”.

L’azienda è impegnata in un progetto di riorganizzazione commerciale in Italia e all’estero: ci può dire qualcosa di più?
“Da qualche mese abbiamo iniziato una trasformazione del reparto commerciale, ma anche dei servizi post-vendita, in cui crediamo molto. L’obiettivo è aumentare la capillarità e credibilità della presenza commerciale attraverso un significativo investimento nei servizi post-vendita e un innalzamento del tasso di professionalità delle figure commerciali. Abbiamo affrontato con successo la riorganizzazione del mercato italiano; ora ci stiamo concentrando su un migliore posizionamento in alcuni mercati esteri”.

Chi sono gli “uomini nuovi” in azienda?
“Sono professionisti seri e dinamici che hanno condiviso con entusiasmo il progetto imprenditoriale. Molti provengono dal settore dei carrelli elevatori e hanno portato con loro una nuova cultura industriale nel seguire logiche ‘aziendali’ piuttosto che ‘individuali’, oltre che maggiore attenzione all’organizzazione interna e abitudine a seguire la clientela sul post-vendita. Ci tengo molto a menzionare alcuni di questi ‘nomi nuovi’ perché stanno già facendo la differenza: Fulvio Frunzio è il nuovo direttore vendite Italia e sta reimpostando con efficacia la rete commerciale italiana; Paolo Sanclare è il nostro nuovo responsabile dei servizi post-vendita e ha portato in Oil&Steel l’esperienza acquisita negli anni come responsabile dei servizi post-vendita per Toyota e Caterpillar (carrelli elevatori); Roberto Savini è il nuovo Area Manager per il Triveneto e ha lavorato in Jungeinrich e Toyota carrelli elevatori e, in poco tempo, ci ha consentito di incrementare il volume di vendita in questa parte d’Italia. Valerio Rampini è invece il nuovo  Export Manager: una figura di esperienza nel settore delle piattaforme, rispettato e apprezzato per la sua serietà e professionalità. In Inghilterra abbiamo da poco siglato un accordo di distribuzione con il gruppo Jackson, che può contare al suo interno su pro-fessionisti del calibro di Gordon Jackson e Glyn Goodwin, entrambi personalità di spicco nel settore delle piattaforme. Nelle prossime settimane annunceremo altri importanti accordi di distribuzione nel Nord Europa, così come in Asia e Middle East”.

Tre anni fa lei è entrato nel settore delle piattaforme: può stilare un bi-lancio e un ‘pronostico’ di come il suo primo periodo in Oil & Steel ?
“I miei primi tre anni in Oil&Steel sono stati intensi e non privi di soddisfazioni. Negli alti e bassi del mercato abbiamo tenuto la ‘barra diritta’, seguendo una strategia che, per quel che mi riguarda, è di lungo periodo. Sono entrato in questo settore da ‘apprendista stregone’ ma ho cercato di entrare nel profondo delle questioni impegnandomi a livello istituzionale e nell’ambito di associazione di categoria. Sono convinto che nei prossimi tre anni saremo in grado di capitalizzare il lavoro svolto, grazie anche a una squadra di professionisti e a un approccio industriale”.

Torniamo al prodotto Oil & Steel.  Si è parlato molto della piattaforma autocarrata Snake 2010 Compact Rent Edition. Un prodotto pensato e costruito per il settore del noleggio a freddo: come sta andando sul mercato?
“Siamo soddisfatti delle performance di vendita di questo nuovo prodotto. I noleggiatori ci riconoscono di aver realizzato un prodotto centrato per le loro esigenze. Possiamo dire che si è trattato di un primo sforzo per realizzare prodotti mirati a specifici settori applicativi. In un mercato sempre più differenziato credo che nel futuro svilupperemo ulteriormente questo concetto, realizzando prodotti sempre più specializzati”.
Valerio Rampini - Area Manager Estero
Fulvio Frunzio - Responsabile Vendite Italia
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